Venerdì 20/11/2026 h. 21:00 - JENNIFER SCHITTINO, soprano - MASSIMO MARCHESE, liuto
Aggiornamento: 9 ore fa
Chiesa di San Vincenzo
"Li due Orfeo, un’anima": l’omaggio del duo Schittino-Marchese all’arte di Dowland e di Purcell.

Programma
John Dowland (1563 - 1626)
Come again sweet love doth now invite
Go Chrystal tears
Can she excuse my wrongs?
Praeludium Lachrimae, Sir John Smith his Almain, Tarleton’s resurrection
If my complaints
In darkness let me dwell
Disdain me still, that I may ever love
Resolution
What if day
Fortune my foe
Henry Purcell (1659-1695)
Music for a While
If Music Be the Food of Love
Trumpet Tune in C major, Z 678 (arr. for lute solo)
Sweeter Than Roses
The Cares of Lovers
Dido and Aeneas: Act II: The Groves Dance (arr. for lute solo)
Fairest Isle
Here the Deities approve
O Solitude, my sweetest choice
The Second Part of Musick’s Hand-maid: A New Scotch Tune in C major, Z 655 (arr. for lute solo)
An Evening Hymn
Ingresso gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili
Artisti
Jennifer Schittino, soprano, nasce a Siracusa nel 1980. Diplomata in Canto Lirico con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto d’Alta Formazione Musicale “V. Bellini” di Catania, intraprende lo studio della prassi esecutiva del repertorio antico laureandosi in Canto Rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo sotto la guida di maestri di fama internazionale come Sonia Prina, Luca Dordolo e Lavinia Bertotti e in seguito perfezionandosi con il mezzosoprano Monica Bacelli all’Accademia Filarmonica Romana. Contemporaneamente agli studi musicali ha affiancato quelli della recitazione diplomandosi presso l’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania. Nel 2011 prende parte in qualità di cantante all’inaugurazione della LIV Biennale d’Arte di Venezia presieduta da Vittorio Sgarbi eseguendo improvvisazioni vocali su installazioni luminose dell’artista Marco Nereo Rotelli. Nel luglio 2012 è Rosalia nel “Santa Rosalia” di Bonaventura Aliotti, diretto da Enrico Onofri. Nel 2017 prende parte alla produzione de “Il Girello”, dramma burlesco di J. Melani per Auser Musici, diretto da Carlo Ipata. Nel novembre 2017 debutta nel ruolo di Abra nell’Oratorio “Juditha Triumphans” di Vivaldi con Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli per il prestigioso Martin Randall Travel Festival. Susseguentemente sempre con l’Orchestra Modo Antiquo diretta da Sardelli, inaugura la XXIl edizione della rassegna “O Flos Colende” presso il Duomo di Firenze eseguendo la cantata sacra di Bach “Tilge Hòchster meine Sunden”. Nel maggio 2018 prende parte all’esecuzione de “Il diluvio Universale” di M. Falvetti al Teatro Massimo di Palermo nei ruoli di Aria e Ràd. Nel giugno 2018 debutta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ne “La Dafne” di Marco da Gagliano sotto la direzione di Federico Maria Sardelli. Ha cantato nel concerto di chiusura del ventitreesimo Festival Toscano di Musica antica nel “Confitebor Tibi Domine” di B. Galuppi con l’Ensemble Aurora di Enrico Gatti diretta da Aaron Carpenè. Collabora con importanti ensemble quali “Gli Invaghiti” di Fabio Furnari per i quali ha eseguito la “Johannes Passion” di Bach nell’Agosto 2019 e mottetti di Vivaldi nel luglio 2019, Ensemble Seicentonovecento di Flavio Colusso, con il quale ha eseguito di recente dei mottetti di Giacomo Carissimi per soprano e basso continuo. Ha inciso il suo primo importante disco con l’Ensemble Vocale Odhecaton diretto da Paolo Da Col partecipando alla Missa Defunctorum di A. Scarlatti per la casa discografica Arcana e per la “Da Vinci Classics”, nel luglio 2019, ha inciso il disco “Canti di Sicilia”, con musiche di Francesco Paolo Frontini. Dal 2014 è membro stabile della Cappella Musicale della Cattedrale di Pisa diretta da Riccardo Donati. Nel 2016 ha ottenuto l’idoneità per il Festival Pucciniano di Torre del Lago partecipando alle opere Turandot, Boheme e Madama Butterfly nelle stagioni ’22, ’23 e ’24. Dal 2021 collabora con il coro Archè diretto da Marco Bargagna. Nel gennaio 2024 ha debuttato nel ruolo di Berta nel Barbiere di Siviglia sotto la direzione di Francesco Pasqualetti al Teatro del Giglio di Lucca.
Affermato a livello internazionale come uno dei più raffinati interpreti della sua generazione, Massimo Marchese vanta una lunga carriera che l’ha portato a lavorare e collaborare con alcune delle più famose formazioni di musica antica e ad esibirsi come solista in numerose parti del mondo. Con all’attivo oltre 18 pubblicazioni discografiche, di cui otto come solista (RCA, Stradivarius, Tactus, Brilliant, Centaur Records, ecc.) può vantare quindi uno dei curriculum più ampi per il suo strumento. Si avvicina giovanissimo al liuto iniziando con il maestro Jacob Lindberg e conseguendo il diploma presso il Royal College of Music di Londra. Specializzandosi poi con il m° Paul O’Dette e con i m° Nigel North e Hopkinson Smith inizia ufficialmente l’attività concertistica dal 1980 come solista e continuista, lavorando con cantanti come Nigel Rogers e Furio Zanasi, rinnovando la collaborazione proprio con Jakob Lindberg (membro del gruppo Dodekachordon) e proseguendo con Enrico Gatti, Ottavio Dantone e Flavio Emilio Scogna, solo per citarne alcuni. Delle numerose città toccate dai suoi tour nazionali ed internazionali possono annoverarsi quasi tutte le principali capitali italiane della musica. All’estero di particolare importanza sono l’attività per il Oude Muziek - Festival del Liuto di Utrecht, Centre National de Recherche Scientifique - Sorbonne di Parigi, Festival di Musica Sacra di Tenerife e le settimane musicali di Sofia. Artista in residence dell’Istituto italiano di Cultura di Osaka per i mesi giugno-luglio 2016 ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche RAI (radio 2, radio 3 Piazza Verdi e Radio 3 Suite - la stanza della Musica) e per la radio nazionale bulgara. Primo liutista al mondo a registrare in disco monografici di F. Spinacino (Tactus 2016), F. Bossinensis (Tactus 2004) Joachim van den Hove (Brilliant Classics 2015) ed aver realizzato l’integrale delle opere in partitura (1682/1686/1716) di Robert de Visée (Brilliant Classics 2011 2015), svolge attività di ricerca musicologica e ha partecipato con relazioni a diversi convegni, riscoprendo liutisti quali Gabriele Fallamero (floruit 1584). Docente di liuto presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria nel 2003, come direttore artistico e consulente musicale ha firmato numerosi festival e rassegne, quali il C.I.M.A.Al. nel 2004, con il quale organizza e dirige il Festival Europeo di Musica Antica del Piemonte Orientale fino al 2014.
