Sarà dedicata a Pier Paolo Pasolini (1922-1975), nel centenario della nascita, l’edizione 2022 de I Venerdì al Monte, la quinta nella storia della rassegna musicale organizzata da Palazzo del Monte srl e Fondazione Monte di Pietà di Vicenza, con il sostegno di Fineco Bank e la direzione artistica di Filippo Furlan.

Tre i concerti in cartellone, fra grandi classici e attese composizioni inedite, tutti di scena nella chiesa di San Vincenzo in piazza dei Signori, con inizio alle 20.30, e tutti preceduti alle 19, nell’attigua Saletta dei Pegni al piano terra del Palazzo del Monte, da un incontro con i singoli artisti: il duo composto da Elsa Martin alla voce e Stefano Battaglia al pianoforte, venerdì 25 marzo; il chitarrista Alberto Rassu, venerdì 1 aprile; e il violoncellista Francesco Dillon, venerdì 8 aprile.  Un viaggio sonoro che si unirà idealmente a quello filmico in corso al Cinema  Odeon di Vicenza, nel segno di una bella sinergia creata fra le due istituzioni culturali cittadine.

Il primo dei Venerdì, il 25 marzo, vedrà il gradito ritorno di Elsa Martin e del pianista Stefano Battaglia, già protagonisti della prima edizione della rassegna, nell’estate del 2017, proprio con un progetto dedicato alla poesia friulana del ‘900, della quale Pasolini è stato tra le voci più rappresentative. “LYRA: in memoria di P.P.P.” vedrà dunque le composizioni originali dei due artisti fondersi con l’opera poetica di Pasolini, alla quale Martin e Battaglia, sia singolarmente che come duo, hanno dedicato applaudite esperienze: come “Il Canzoniere di Pasolini” (la cantante, con la band LinguaMadre, vincitore nel 2020 del Premio Loano Giovani) o come le già ricordate esplorazioni dedicate alla lirica friulana. Da ricordare in particolare, tra i lavori condivisi dai due artisti, gli album “Sfueâi” del 2019 e “Al centro delle cose” del 2020.

Un altro gradito ritorno ai Venerdì, l’1 aprile, sarà quello del chitarrista Alberto Rassu, già applaudito all’edizione 2019 dedicata a Louis Andriessen. A lui, nella serata “Nuove musiche per Pasolini”, il compito di presentare al pubblico cinque composizioni in prima esecuzione assoluta, appositamente commissionate dal festival e firmate da Marianna Acito, Carlotta Ferrari, Elvira Muratore, Daniele Russo e Giacomo Susani. Nato a Padova nel 1993 e diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Vicenza «Arrigo Pedrollo» con il massimo dei voti e la lode, Rassu si muove con disinvoltura fra repertorio classico e allunghi nel contemporaneo e nella sperimentazione.

Chiusura di cartellone l’8 aprile con “Bach to Pasolini”, omaggio che il violoncellista Francesco Dillon dedicherà allo scrittore e regista in particolare attraverso la musica di Johann Sebastian Bach, musicista caro a Pasolini, che gli dedicò i saggi “Studi sullo stile di Bach”, elaborati tra il 1944 e il 1945, e che lo scelse per film quali “Accattone” del 1961, “Il Vangelo secondo Matteo” del 1964 e “Salò o le 120 giornale di Sodoma” del 1975, anno del suo assassinio. Nato a Torino nel 1973, Dillon ha all’attivo una brillante carriera caratterizzata dall’originalità e dalla varietà del repertorio. Si è esibito sui più importanti palcoscenici italiani e internazionali, intrecciando l’attività solistica, discografica e didattica alle collaborazioni con orchestre ed ensemble di primo piano e con direttori quali Giuseppe Sinopoli, Susanna Mallki, Luciano Berio, Peter Rundel e Johannes Kalitzke.

«Quella di quest’anno – commenta Giuseppe Nardin, presidente della Fondazione Monte di Pietà di Vicenza – è un’edizione molto sentita: prima di tutto, naturalmente, perché segna l’atteso ritorno dei Venerdì, dopo la sospensione forzata per pandemia del 2020 e dello scorso anno; ma anche perché ci permetterà di affrontare attraverso le note un personaggio di straordinaria attualità come Pasolini, intellettuale stimolante, uomo complesso, artista profondo ed eclettico, aprendo intorno a lui quel dialogo con il pubblico che è tra gli obiettivi dell’offerta culturale che la nostra Fondazione propone da sempre alla città».

«In apparenza sullo sfondo, il rapporto di Pasolini con la musica fu in realtà assai articolato - afferma il direttore artistico Filippo Furlan -. Abbiamo scelto di declinarne due momenti: la musicalità della lingua madre friulana e l’omaggio a Bach, primo amore musicale di Pasolini. Significativamente al centro del calendario offriamo poi la nuova produzione del festival, con giovani compositori ispirati dal multiforme ingegno di Pasolini. Gli interpreti invitati rappresentano ciascun percorso con autorevolezza e con un’adesione della quale siamo loro davvero grati».

Tutti i concerti saranno a ingresso libero. Per la prenotazione, obbligatoria, basta una mail a  info@fondazionemontedipietadivicenza.it. Accesso consentito nel rispetto delle normative sanitarie vigenti. Per informazioni: tel. 0444 322928. Aggiornamenti anche attraverso le pagine Facebook della Fondazione e dei Venerdì al Monte.

I Venerdì al Monte dal 25 marzo all’8 aprile con “Pasolini 100: un omaggio in musica”